mito Archives - Il Canto di Estia di Marisa Raggio

La figlia selvaggia

La figlia selvaggia

E finalmente Zeus, sempre preoccupato delle ritorsioni violente della moglie, decise, per una volta, di fare la cosa giusta: i suoi due figli, quella coppia bellissima di gemelli, avevano diritto di stare nell’Olimpo, proprio come gli altri dei.

Sì, erano davvero due bambini perfetti, il maschietto biondo e solare e la femmina con quello sguardo fiero.

Così mettendosi la bimba sulle ginocchia per vezzeggiarla, colmo di tenerezza le disse:

“Piccola Artemide, chiedimi qualsiasi cosa e il tuo papà te la darà”

Certo il grande Zeus, signore degli dei e degli uomini, non si sarebbe mai aspettato da quel soldo di cacio una simile risposta:

“Padre, ti chiedo un arco e una faretra piena di frecce…e il permesso di andare ovunque mi vada con le mie amiche e… soprattutto, voglio la libertà, il diritto di non sposarmi!”

Zeus, riconoscendo la determinazione negli occhi di quella ragazzina selvatica, capì che sarebbe stato inutile ogni tentativo di farle cambiare idea e dovette accettare una figlia incorreggibilmente zitella.

Questa storiella, ispirata al mito greco,  fa sempre molto ridere le bambine. Tuttavia, nonostante la semplicità, conserva  in nuce alcuni degli attributi fondamentali della dea Artemide, signora dei luoghi selvaggi, protettrice delle partorienti, che presso i Romani , con il nome di Diana, si fuse sincreticamente con una antica dea italica protettrice dei boschi e degli animali selvatici.  Il principio femminile associato a queste divinità è complesso ed è estremamente attivo in molte coscienze femminili.

Infatti Artemide esercita fascino e grande ammirazione ogni volta che le donne si accostano ai miti che la riguardano. Riflettere sui motivi per cui gode di un così grande prestigio fra le donne moderne, significa aggiungere un pezzo alla conoscenza di noi stesse e della nostra società.

Marisa Raggio

I Fiori e le Dee

Il Labirinto delle 7 Dee, workshop

Il Labirinto delle 7 Dee, workshop

Workshop  “Il Labirinto delle 7 Dee”:  alla riscoperta del Femminile Sacro attraverso il mito e la floriterapia”

Il prossimo 20 maggio, si terrà l’unica data del 2018 dedicata al workshop introduttivo

Il workshop e’ adatto a te se:

🌀 cerchi uno strumento di crescita personale per poter conoscere meglio te stessa e le donne che ti circondano;

🌀 la mitologia classica, con la narrazione delle sue protagoniste, Era, Atena, Artemide, Afrodite, Demetra, Persefone, Estia, ti ha da sempre incuriosita ed appassionata;

🌀 sei desiderosa di scoprire come gli archetipi agiscono in ognuna di noi e come riportare l’armonia quando le qualità di una Dea prevalgono sulle altre;

🌀 conosci o sei interessata a conoscere come l’energia del Fiore abbia un potere sinergico (al lavoro del workshop), nel riportare equilibrio e serenità;

🌀 ti senti a tuo agio nel condividere la tua esperienza personale in lavori di gruppo.

Le iscrizioni al workshop sono aperte ed i posti sono limitati, poiché desideriamo poter realizzare un lavoro personalizzato su ciascuna partecipante.

Vi ricordiamo inoltre…

QUANDO:
– domenica 20 maggio 2018
– ritrovo alle 09.30
– inizio dei lavori alle 10.00
– termine dei lavori alle 17.30/18.00

🌍 DOVE:
– presso Lighthouse Cromoranj – via Eupili 10 Milano (zona Sempione)

🍊 PUNTO RISTORO:
Sarà a vostra disposizione un punto ristoro allestito con tisana e spuntini leggeri.

COME CONFERMARE LA PARTECIPAZIONE:
– Contattare Marisa Raggio al numero 329/4279017
– Contattare Lighthouse Cromoranj al numero 342/1672389

 

SEMINARIO RESIDENZIALE “INTO THE WILD”

SEMINARIO RESIDENZIALE “INTO THE WILD”

Nella prima edizione del seminario “INTO THE WILD” del 2015, abbiamo scoperto e “agito” tre rappresentazioni archetipiche del principio femminile, tratte dalla mitologia classica: Demetra, Persefone, ed Estia.

Nell’edizione dello scorso anno 2016, è stato il turno di Era ed Artemide.

Quest’anno concludiamo il ciclo delle 7 Dee con Afrodite ed Atena, le eterne rivali.
Rappresentate come le antagoniste per eccellenza nella mitologia greca e nei versi di Omero.
Appaiono come Rappresentazioni Archetipiche in opposizione.
Simboleggiano l’eterno conflitto fra corpo e mente, istinto e pensiero, creatività e programmazione.
Come sempre, il lavoro per integrare gli opposti diventa una bella opportunità per scoprire parti inesplorate di noi.

Afrodite-Venere è in assoluto la divinità femminile “pagana” più citata nella cultura occidentale moderna e contemporanea.
Ogni statuetta, con sembianze femminili, rinvenuta in siti archeologici, è stata genericamente chiamata Venere.
 In latino, la parola Venere è utilizzata come sinonimo di bellezza, di qui il verbo “venerare”: fare oggetto di devozione; il termine è anche collegato al concetto di atto amoroso fisico, sessuale. Non a caso, in modo poco lusinghiero per la dea, le malattie che si contraggono attraverso la trasmissione sessuale sono dette “veneree”.
 Eppure ai miei occhi questo principio femminile o rappresentazione archetipica, appare come una delle più complesse del pantheon greco-romano.
 C’è una vasta letteratura che affronta l’argomento, ma a mio avviso, senza fare completamente chiarezza : Afrodite, “la più bella”, definita dalla geniale Jean S. Bolen (Le dee dentro la donna) come la dea alchemica, ha ancora molti aspetti che attendono di essere svelati.

Un lavoro utile può essere quello di confrontarla con la sua antitesi: la dea Atena-Minerva, rappresentazione archetipica di un principio femminile opposto, ma altrettanto indispensabile per il nostro equilibrio psichico.
Come sempre, le essenze floreali vengono i nostro aiuto guidandoci verso il riconoscimento degli aspetti dell’Archetipo di cui noi non abbiamo consapevolezza, amplificando la nostra intuizione e l’attività onirica.

Anche la letteratura offre la possibilità di esercitare il pensiero analogico, identificando nella narrazione situazioni e comportamenti riconducibili alla azione degli archetipi.
I temi antichissimi della mitologia classica si ripropongono sostanzialmente invariati, al di sotto del rivestimento dell’epoca storica che ospita le vicende narrate.
Nel lavoro di quest’anno faremo riferimento, oltre al mondo classico, anche ad un romanzo giustamente considerato la matrice della letteratura moderna: “Ragione e Sentimento” (Sense and Sensibility) di Jane Austen, un’opera di grande popolarità, abbondantemente riproposta da cinema e televisione. Narra di due sorelle governate da opposte tendenze archetipiche eppure unite e solidali nelle difficoltà della vita.

Marisa Raggio
I Fiori e le Dee

Il Labirinto delle 7 Dee

Il Labirinto delle 7 Dee

IL LABIRINTO DELLE 7 DEE

Un workshop di Marisa Raggio ©

Il workshop “IL LABIRINTO DELLE 7 DEE” si rivolge ad un pubblico femminile e si articola in una giornata esperienziale in cui provare ad osservarsi da una nuova prospettiva, per risvegliare energia vitale, creatività e pace, ritrovando e ricomponendo parti di noi nascoste o dimenticate.

Il lavoro proposto si pone come obiettivo il riconoscimento delle Dee che agiscono nella nostra psiche o meglio, nei nostri visceri, nel nostro cuore, nella nostra testa e non è affatto detto che in queste tre parti di noi, agisca la stessa Dea. Tutto ciò significa comprendere che esistono forze invisibili che plasmano la nostra condotta e il nostro mondo emozionale.

IL PROGRAMMA IN SINTESI

La giornata inizierà con un excursus di tipo logico-cognitivo per inquadrare l’Archetipo Femminile attraverso i secoli, partendo dalle divinità femminili più note del Pantheon greco-romano e prendendo in considerazione alcuni dei miti più significativi ad esse collegati.

Attraverso la narrazione e le immagini, sarà così possibile addentrarsi profondamente in questa materia affascinante, individuando gli elementi simbolici che dall’antichità continuano ad avere un forte significato evocativo ed attuale in tutte noi.

Al termine di questa panoramica le partecipanti saranno in grado sperimentare nel proprio personale mondo emotivo le valenze simboliche che maggiormente risuonano.

Questo significa “AGIRE LA DEA” ovvero comprendere quale principio archetipico domina in noi e quale invece è più sacrificato.

Il pomeriggio sarà dedicato alla condivisione delle esperienze personali di ciascuna partecipante, in un clima di fiducia e gioia, facilitata dalla energia e solidarietà del gruppo, dall’utilizzo di Essenze Floreali californiane legate alle piante con il bulbo e dall’ esperienza ultra-ventennale di insegnamento di conduzione di gruppi di Marisa Raggio.

Sarà inoltre previsto un momento di veloce riepilogo di tutti gli archetipi attraverso l’uso degli olii essenziali, secondo una ricerca effettuata da Susanna Lupoli, naturopata, floriterapeuta ed allieva di Marisa Raggio.

Prima di salutarci, a ciascuna partecipante verrà consegnata una boccetta contenente uno dei fiori californiani più in sintonia con la Dea tiranna o sacrificata, a seconda delle esigenze emerse nell’arco della giornata, affinché il lavoro iniziato insieme possa continuare individualmente nei giorni seguenti il workshop.


“In periodi particolarmente faticosi o dolorosi ci ritroviamo a pensare:
non mi riconosco più”.
Questo spesso avviene perché la situazione esterna è radicalmente mutata ed i nostri abituali schemi comportamentali diventano inadeguati.

E’ in quel momento che il nostro inconscio cerca di porre rimedio alla crisi attivando aspetti della nostra psiche che fino ad allora erano rimasti silenti.
Con un altro linguaggio possiamo dire che una dea dentro di noi, che fino a quel momento non era stata riconosciuta, si attiva, creando un certo scompiglio e dettandoci atteggiamenti ed emozioni che sorprendono noi stesse e possono creare sgomento fra chi ci sta intorno.
In questo caso noi non siamo diventate qualcun’altra, ma piuttosto stiamo esprimendo realmente noi stesse, sperimentando parti di noi che per svariare ragioni non avevamo mai voluto o potuto vedere.

Quando la donna diventa consapevole delle forze archetipiche che agiscono su di lei, ottiene il potere che questa conoscenza fornisce.
Le “Dee” sono la rappresentazione di tali forze, potenti e invisibili, che plasmano la nostra condotta ed influenzano le nostre emozioni.
Nella pratica tale conoscenza può chiarirci il mistero di certi comportamenti che avevano sorpreso prima di tutto noi stesse:

Ecco perché l’ho fatto!!!” .
Capire ci aiuta a superare il dolore e la vergogna per aver commesso errori, passi falsi che ancora ci bloccano in inutili e nocivi sensi di colpa.
E’ allora che si crea la bellissima e non facile possibilità di liberarci da quelle maschere dietro alle quali ci eravamo nascoste e che ci permettevano di vivere la nostra vita soltanto in minima parte.”


DOMENICA 19 FEBBRAIO 2017

Si è tenuto il primo workshop intitolato Il Labirinto delle 7 Dee a Milano con la partecipazione di 14 meravigliose donne.

Ecco alcuni dei loro commenti

 

Per ulteriori informazioni, consultate la pagina: https://www.facebook.com/labirinto7dee/

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